Le conseguenze della stupidità

Parlando di un tema così “particolare” sapevo che avrei suscitato il disappunto di qualche benpensante. Del resto scrivo anche per avere un contraddittorio. Quello che però proprio non sopporto è sentirmi criticato, anche insultato, per qualcosa che non ho scritto. Adesso vi spiego un paio di cose:

Proprio per amor di dialogo faccio un passo oltre il significato abbastanza esplicito della foto.
Le critiche che mi si muovono possono essere ricondotte essenzialmente ad una unica tesi: nei miei articoli ridurrei la donna ad un mero oggetto.

Se chi muove queste rimostranze avesse letto almeno uno dei miei articoli si sarebbe reso conto che capita molto più spesso che io maltratti i miei “studenti” maschi, dicendo loro che hanno comportamenti non adatti alla conservazione della specie umana.
Ho anzi sempre cercato di far vedere la donna come  un “qualcosa” di cui prendersi cura, a cui dobbiamo “dimostrare” qualcosa. Del resto mi aspetto che chi mi segue abbia voglia di imparare. E se si ha voglia di imparare non si vuole conquistare una persona solo per portarla a letto. Altrimenti ricordo che esistono professioniste del settore che al medesimo costo di una cena per due ad un ristorante di medio/bassa qualità sanno soddisfare molte esigenze fisiche: si trovano lungo i viali in certe zone oramai anche fuori città.
Io trovo facile e poco soddisfacente ricorrere a questi metodi, ma è importante focalizzare i bisogni e trovare delle soluzioni per soddisfarli: se vuoi scopare devi trovare il modo più veloce ed economico per farlo e non è di certo corteggiare qualcuno.

In realtà credo che le persone che mi scrivono siano vittime di un fraintendimento piuttosto evidente: associano il nome del sito ad una figura patriarcale violenta o ad un uomo a cui piace prendere a pizze le donne.
Niente di più sbagliato.

Il dominio è una cosa complicata per i non addetti ai lavori, tanto che ancora non ne ho parlato chiaramente perché penso che chi mi segue debba “arrivarci”: deve essere pronto a capire l’essenza di quello che dico e non incentrare la sua attenzione solo su catene, bende per gli occhi e frustini. Il dominio è un rapporto complesso, ma l’obiettivo non è quello della pura umiliazione. E non è neanche così scontato chi impugna la frusta sia anche chi “gestisce il gioco”. Pensate, voi che criticate senza avere cognizione, a questo esempio.

C’è un cacciatore e c’è una preda. Uno rincorre, l’altra fugge. Il cacciatore ha la sua arma e cerca di prendere la preda. La preda fa di tutto per scappare. Il cacciatore è il dominante, ad una prima occhiata. Ma chi è dei due che se fallisce non mangia?

Pensate. E poi scrivete. Ma soprattutto pensate.

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One Thought to “Le conseguenze della stupidità”

  1. Il Monco

    Quando di sbatterò giù, farai un sacco di rumore
    (Cit.)

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